Ai Weiwei e la Nuova Polemica Gratuita verso LEGO®

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Ai Weiwei e la Nuova Polemica Gratuita verso LEGO®


I tanti appassionati LEGO® e membri delle più diverse e frequentate community online e social saranno certamente al corrente della recente polemica legata al presunto rifiuto da parte di The LEGO Group di fornire all'artista e dissidente cinese Ai Weiwei i mattoncini per realizzare una delle sue opere.

La realtà dei fatti è però molto diversa dalla storia che blasonate testate giornalistiche, blog e "siti di informazione" ci stanno propinando.

La verità infatti è che The LEGO Group non rifiutò di VENDERE, bensì di REGALARE i mattoncini ad Ai Weiwei, dal momento che la loro policy di gruppo vieta che il proprio nome e marchio venga associato ad iniziative politiche, di protesta etc (e poi certo, inimicarsi il governo del Paese con il mercato più in espansione del globo non sarebbe stato molto...strategico).

Non paghi della "alterata" verità propinataci sinora, i soliti giornalisti  e blogger svogliati (poco propensi ad approfondire, ma soprattutto ormai disabituati a verificare le fonti delle notizie sulle quali vengono a mettere le mani) qualche giorno fa iniziano a far circolare la notizia, ovviamente "venduta" come "scoop", che The LEGO Group avrebbe fatto marcia indietro sulla vicenda affermando in un comunicato ufficiale che "ciascuno potrà COMPRARE tutti i mattoncini che vorrà e farne ciò che vuole", come se prima invece le cose fossero diverse.

Se, per dire, il sottoscritto avesse a disposizione il capitale necessario e avesse potuto quindi comprarsi migliaia di mattoncini, avrebbe potuto tranquillamente, DA SEMPRE, costruire opere a sfondo politico (il busto di Mussolini come di Stalin), in tema di armi ed armamenti (carri armati, missili, modelli in scala 1:1 di mitragliatori da assalto etc), a tema religioso (riproduzione in mattoncini LEGO® della via Crucis, di una Moschea o di un tempio Tibetano) e nessuno avrebbe potuto fare nulla per impedirmelo, salvo ovviamente che ne avessi millantato il supporto da parte di The LEGO Group.

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Un esempio di questa "non-informazione" lo potrete leggere in questo link:

http://www.repubblica.it/economia/2016/01/14/news/lego_ai_weiwei-131189767

oppure guardando questo video a questo link e ascoltandone con attenzione il parlato:

http://video.repubblica.it/mondo/ai-weiwei-continua-la-querelle-con-la-lego/215918/215102

Potrete notare che

1) nella sinossi a lato del video, The LEGO Group da società danese diventa società olandese (e non mi si venga a dire che si tratta di un errore di battitura o di sintassi)

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2) nella parte finale del video la voce narrante cita un riferimento di Ai Weiwei al brevetto originale dei "Self-locking Bricks" della società inglese Kiddycraft (da anni ora incorporata nella odierna Fisher-Price) e "specula" (nel senso che ipotizza) sulla presunta intenzione di Ai Weiwei di prodursi in proprio i mattoncini che gli occorrono. Ora, non solo è un fatto piuttosto noto che il brevetto dei mattoncini LEGO (poi scaduto nella seconda metà degli anni '80) sia stato basato sul principio dei "bricks" della Kiddycraft, il che la rende tutt'altro che una notizia "scoop", ma ciò che la "voce narrante" ignora è che gli stampi per l'estrusione della plastica (ABS) che si utilizzano per produrre i mattoncini hanno un costo, anche optando per quelli di produzione cinese, di qualche migliaio di dollari per ciascuno stampo, e che quindi la produzione "in proprio" dei mattoncini richiede o richiederebbe un investimento a svariati zero, che probabilmente non è nelle disponibilità di Ai Weiwei.

Per trasparenza e completezza di informazione di e per chi legge, suggerisco di prendere in esame un esempio oserei dire cristallino, di quale sia il comportamento di The LEGO Group nei confronti dell'arte e degli artisti: Nathan Sawaya.

Nathan Sawaya infatti, pur essendo un artista di fama internazionale, conosciuto e riconosciuto come "artista LEGO" pressochè ovunque, che ha esposto nei più famosi musei del mondo (tanto che la CNN ha definito la sua "una delle 10 mostre che vanno viste almeno una volta nella vita", qui il mio reportage dell'evento), che vede le sue opere esposte nei contesti più disparati e che collabora con fotografi ed artisti (di altre "discipline") internazionali e del quale tutto si può dire che ia schierato politicamente, i mattoncini per creare le sue opere SE LI E' SEMPRE COMPRATI!!!

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Certamente gli acquisti di mattoncini di Nathan saranno di taglio "wholesale" (cioè all'ingrosso), ma nonostante Nathan sia persino un "LEGO Certified Professional", così come altri 12 suoi "pari" sparsi per tutto il mondo, The LEGO Group non lo "supporta" in alcun modo.

Ci troviamo di nuovo quindi dinnanzi, a mio avvviso, ad un nuovo caso di "spara sulla big-company che tanto non puoi sbagliare", che soprattutto grazie (ma forse sarebbe più corretto dire "a causa") al livello culturale del "lettore medio", garantisce quell'effetto "WOW" che fa vendere più copie di un giornale o fa "guadagnare" migliaia di like sui social. Ricordo però a chi legge che l'Italia detiene il tristissimo primato mondiale di "analfabetismo funzionale" (Fonte: Wikipedia [cit.] "l'incapacità di un individuo di usare in modo efficiente le abilità di lettura, scrittura e calcolo nelle situazioni della vita quotidiana"), il che vuol dire che anzichè leggere una notizia con senso critico, approfondire se vi siano o meno opinioni contrapposte in merito così da farsene poi una propria una volta verificate le diverse opinioni, si prende la notizia e la si fa propria così, quasi fosse "oro colato" solo perché letta su una testata "autorevole" o su un blog "blasonato".

Per riassumere: Ai Weiwei ha chiesto dei mattoncini in regalo, The LEGO Group ha negato il regalo per rispetto della propria policy, Ai Weiwei se l'è presa male e...et voilà, il gioco è fatto, la polemica parte e The LEGO Group diventa il cattivo della favola!

Che noia!


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Scritto da Francesco Frangioja

Appassionato costruttore e collezionista di LEGO® Technic, inganna il tempo tra una uscita di set e l’altra, costruendo LEGO® City, LEGO® Architecture e... non tutto si può svelare! Si occupa attivamente dell’organizzazione di Eventi e Mostre.

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